20 set 2011

No, grazie, non voglio essere come Berlusconi.

Calderoli ha avuto modo di dichiarare che è pazzamente invidioso di Berlusconi. Bella sfiga caro Calderoli. Già in passato ho avuto modo di spiegare che non riesco proprio ad essere invidioso di Berlusconi, pertutti gli amici (o presunti tali) che lo circondano. Senza contare gli altri amici Gheddafi, Ben Alì e Mubarak sono nella cacca fino al collo. Per il resto anche i gatti neri si toccano quando passa Berlusconi, perché ormai quello che tocca diventa merda. Roba che manco Jessica Fletcher porta ormai più sfiga.

Ci sono molti altri motivi per i quali proprio non riesco ad essere invidioso di Berlusconi: perché se diamo retta ai suoi più strenui difensori Silvio è il politico più perseguitato di sempre, ed io, ad essere perseguitato, non ci tengo proprio.

Se, invece, diamo retta ai suoi critici più fervidi (tra cui anche la Lega nel periodo in cui litigò con Berlusconi), costui sarebbe un mafioso, un poco di buono e un mezzo criminale. E, francamente, non trovo nulla da invidiare a un criminale.

Se diamo retta proprio a Silvio, mi troverei a governare un paese di merda e mi dovrei avere a che fare con sederone intrombabile di Angela Merkel; mi ritroverei con la Prestigiacomo che pensa che sono poco intelligente, e Sandro Bondi e Lory del Santo, invece, che mi dedicano le poesie. E Manuela Arcuri non mi fila proprio.


Sapete che c’è? Io Berlusconi non lo invidio proprio. E penso che continuerò a non invidiarlo.
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