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10 dic 2012

D'Alema ed il bicipite a Bossi.

Noncuranti del ritorno di Berlusconi e della crisi che imperversa, tre giorni fa in Parlamento Bossi incontra D'Alema e lo invita a tastargli il bicipite. Apprendiamo, per fortuna, che D'Alema non si sottrae e si complimenta per la forma fisica. Eravamo in pensiero.


11 ott 2010

Sallusti accontentato: ecco il dossier sulle notti di Fassino, D'Alema e Bersani.




La faccia di Fassino quando ha saputo dell'esistenza del dossier.

Piero Fassino.
Ho battuto Il Giornale (sai che abilità) e quelli de L'Unità (che si ostinano a parlare di Berlusconi, dei suoi affari e delle sue donne invece di lasciarlo in pace) ed ho scoperto che Piero Fassino, alle 23, quando proprio è decisamente tardi, va a letto dando la buonanotte alla moglie con un bacio sulla guancia (rigorosamente sinistra) e questo è sintomo di scarsa dedizione alla famiglia (cosa in cui è deditissimo Silvio Berlusconi che di certo è molto più prodigo di effusioni amorose). Di tanto in tanto fa finta di leggere qualche libro noiosissimo come Cent'anni di solitudine o Il nome della rosa. (quei tascabili da 500 pagine). Ma quando la moglie dorme Fassino si trasforma: si alza e silenziosamente ruba un pacchetto di crackers dalla dispensa fingendo che è stato un topolino dispettoso, poi va in salone mette le cuffie e si scatena sulle note di Ventiquattro mila baci.


Tutto questo per uno che dice che sotto stress perde interesse per i sapori è scandalosamente incoerente. Fassino è un falso magro e per questo deve dimettersi e non fare predicozzi.
D'Alema fa leggere questo dossier in anteprima a Casini


Massimo D'Alema.
Uno che manda Alessandro Sallusti a farsi fottere (che si comporta sempre da signore, basti vedere come si è comportato con Concita de Gregorio) già per questo è criticabile. Di notte D'Alema prepara i discorsi di Bersani, gli telefona e glieli detta imponendogli di scriverli in bella grafia e di rileggerli con enfasi e con convinzione. Quando proprio Bersani non s'impegna va da lui e gli tira un capello per ogni errore: ecco anche svelato perché Bersani è calvo. Spesso usa i capelli di Bersani per rinfoltire i suoi proverbiali baffetti.


Se si spiccia rapidamente con Bersani, va sulla barca a vela Ikarus II e ci invita spesso anche Berlusconi sperando che gli presenti qualche gnocca. Ma Berlusconi, notoriamente timido, fedele e casto, declina sempre preferendo dedicarsi alla recita del rosario o ad elencare le migliori bestemmie in circolazione.
D'Alema tira un capello a Bersani: si ostina a dire 'sta roba qua




Pierluigi Bersani.
Bersani stremato da D'Alema
Passa molte ore a notte a telefono con D'Alema, scrivendo sotto dettatura i suoi discorsi e fingendo enfasi e convinzione. Deve la sua calvizie allo stesso D'Alema. Vorrebbe aggregarsi al duo D'Alema - Berlusconi sulla barca Ikarus II, ma visto che Berlusconi appende sempre D'Alema, a quanto pare Bersani si ritroverebbe spesso schiavizzato a fare il mozzo sulla barca. Stufo di tutto ciò, talvolta sbaglia volontariamente come ripicca nei confronti del lider Massimo preferendo scrivere e riscrivere le stesse cose piuttosto che spezzarsi la schiena.

23 set 2010

Scene da un manicomio. Bersani: «Meglio Tremonti che il voto». Bindi: «Tremonti premier? Mai!».

Franceschini preferisceUolter alla Binetti
Franceschini dichiara «Un errore spaccarci, basta col virus autodistruttivo ... che potrebbe essere molto peggio di Rutelli, di Mastella e della Binetti messi insieme: c'abbiamo messo anni a sfancularli non posiamo permetterci il rischio di riprenderceli».




D'Alema fa dichiarare a Bersani «Niente allarmismi, si rischia l'effetto panico, questo virus autodistruttivo potrebbe essere una banale diarrea o una semplice cagata. Rimbocchiamoci le maniche!!» il tutto mentre D'Alema pensa il prossimo libro con la Mondadori.

Franco Marini dichiara, col chiaro intento di placare gli animi: «Fariseismo».


Lo sguardo vispo di Uolter.
Veltroni: «Basta dire nomi, non sono io il papa straniero ... ma se volete possiamo fare le primarie per trovarlo, possiamo facilmente gestire il tutto con un  semplicissimo regolamento di 8745 pagine del peso di 87 kg da mandare per posta a tutti gli elettori del PD, MA ANCHE chiamare Chi l'ha visto».






Fassino: «Veltroni deve capire che se non vogliamo dire i nomi possiamo almeno dire i numeri: mica possiamo tacere».


Nel frattempo domani riunione fiume di partito per stabilire se fossero le correnti (quelle d'aria) a provocare il virus distruttivo e cercare di capire da dove vengono.



p.s. Bersani è l'unico segretario di partito che conosco che quando in piena estate l'opposizione ha cominciato a sgretolarsi e l'ipotesi elezioni era più serio dichiara: «Meglio Tremonti che il voto». Geniale. Specie pensando che la sera prima la Bindi aveva detto: «Tremonti premier? Mai!».
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