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9 mag 2010

Il 7 maggio sarà la giornata mondiale anti-leccaculo, anzi antisignorsì.

Grande rivincita nei confronti dei leccaculo: il 07 maggio dovrebbe essere indicata come giornata mondiale anti-leccaculo. Anzi, la Cassazione consiglia di utilizzare il termine signorsì. Giornata mondiale anti - signorsì (mi sembra che anche così suona bene).

In sostanza che è accaduto: un avvocato ha dichiarato testualmente
«basta, ho deciso, io con l'avvocato ci parlo, ci discuto, non sono come la (omissis) che dice sempre "si avvocato ... certo avvocato", è un pazzo, vuole restare circondato da leccaculo, bene ci resti pure».
Piccola parentesi. Ci si deve render conto che in Italia principalmente due sono le cause che rallentano la giustizia. PRIMO: ogni prurito di culo è buono per fare causa; SECONDO in appello (prevalentemente in ambito penale) c'è il divieto di reformatio in peius. Se in primo grado ti danno dieci anni, in appello, nella peggiore delle ipotesi, ti confermano i dieci anni. Tempo fa sentii Davigo sostenere che in Francia, mancando questa regola, venivano appellate il 40% in meno delle sentenze rispetto all'Italia. Chiusa parentesi.

Insomma uno dei citati lecca ... signorsì  ha riferito al capo, il quale deve proprio avere molta stima del signorno al punto da querelarlo: e chissà che così facendo non abbia proprio confermato che il pazzo di cui sopra non ami circondarsi da leccaculo.

Morale della favola, dopo tre gradi di giudizio (sic!) il 7 maggio, appunto, la Cassazione ci ha illuminato dicendo che dare del pazzo a qualcuno è come dare dello scemo o del cretino, cioè è nel linguaggio comune, anche se rozzo e volgare, all'osteria numero mille va come il cacio sui maccheroni, ma anche sintetica ed efficace. Sostanzialmente manifestare il proprio dissenso, ancorché in modo rozzo, può essere inelegante (ci fate una figura di cacca) ma non è diffamazione.

Semmai i diffamati sarebbero i colleghi avvocati definiti leccaculo, ma loro non hanno querelato nessuno: chissà se perché essendo talmente leccaculo sono abituati a non contestare nessuno, oppure perché sapevano che non era diffamatorio definirli come leccaculo.

26 giu 2009

Cari lecchini.

Non riesco a sopportare i lecchini, i ruffiani, insomma: I LECCACULI. Non sopporto il loro annullamento perpetuo in favore di qualcun altro; non sopporto la loro ambiguità; non sopporto la loro ipocrisia. Essere leccaculo è uno status particolare. Parlare con queste persone è impossibile: per incapacità personale (innata o provocata) a sostenere qualsivoglia discussione, qualunque cosa dirai è sbagliata; negheranno l'esistenza, ti sputtaneranno per mettersi in mostra nella vita sociale e lavorativa.

Proveranno in ogni modo a far vedere come sono migliori di te: loro appoggiano il "CAPO", o chi ritengono/individuano come tale). E ne fanno motivo di vantarsi. Forse hanno fisiologicamente bisogno di un capo, di qualcuno che gli dica cosa fare o comunque sia qualcuno cui dar ragione. Non tutti, però, sono di ragionier Fantozzi. C'è anche chi prova ad elevarsi alla pari del proprio CAPO. Che fa il leccaculo pensando che dando ragione al proprio "capo", se non hai dei vantaggi, si diventi come lui, o si sia stimati come lui. Cari leccaculi, vi conviene subire pedissequamente il vostro annullamento?

Ora so che tutti coloro che leggeranno proveranno ad individuare un leccaculo trovandolo probabilmente. Piccolo consiglio: la regola cardine del poker dice che se alla terza mano non hai trovato il pollo, il pollo sei tu. Non aspettate la terza mano, cominciate a vedere se per caso i polli siete voi. Dopo accurata indagine interna, controllate pure i leccaculi che vi circondano. Non sia mai che vi hanno contagiato.
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Upload sui danni del nubifragio: dunque le stazioni della metropolitana fin da lunedì scorso hanno ripreso a funzionare bene su tutta la linea e le riparazioni della strada fotografata nel post precedente sono state ultimate definitivamente ieri sera, e da stamattina è aperta nuovamente al traffico. Habemus asfaltus ... ma solo sul tratto che era saltato. Il resto sono tutti sanpietrini. Aspetteremo il prossimo nubifragio o completeranno il resto della strada?? Chi vivrà vedrà: l'importante è che l'hanno riparata.
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