7 ago 2011

Il cattivo esempio per i nostri figli.

DANIELA SANTANCHE' DA' IL BUON ESEMPIO
AGLI STUDENTI.
 

DANIELA SANTANCHE' DA' IL BUON ESEMPIO
IN TELEVISIONE.

5 ago 2011

Giusto per fare un po' di polemiche ipocrite.

Il solo trailer del film Cose dell'altro mondo ha scatenato l'ira dei veneti: il film racconta di un imprenditore razzista del Nord Est (Diego Abatantuono) che invita tutti gli extracomunitari ad andare via. Un bel giorno tutti gli extracomunitari lo prendono in parola e se ne vanno.
 
Trovo molta ipocrisia in queste polemiche. Dal 1995 al 2010 i veneti hanno votato un governatore del PdL (ex Forza Italia) e dal 2010 alla Lega (che comunque dal 2001 in poi è tornata ad essere il principale alleato di FI poi PdL). 

Attualmente, sei delle sette province venete (fa eccezione Rovigo) è governata da maggioranze afferenti a Liste Civiche di centrodestra. Quindi elette, presumibilmente, anche da elettori leghisti.

Tra i sindaci dei principali comuni veneti, ricordiamo Flavio Tosi condannato in via definitiva a 4 mesi di reclusione per violazione della legge Mancino, avendo organizzato una campagna firme a sfondo razzista ai danni di rom e sinti.

Se non bastasse, anche che la Lega Nord, che attualmente con Zaia governa il Veneto, esprime note posizioni intolleranti e razziste: vedi, sommariamente, Castelli, Speroni, o anche Borghezio e Salvini. 

I veneti dovrebbero cominciare a votare un partito che non abbia (o che non sia alleato con chi ha) posizioni razziste, e poi potranno cominciare a sentirsi diffamati da un film che peraltro non hanno visto (esce il 3 settembre). Anche perchè non li ho mai sentiti muovere un ditoverso film con i tre noti attori Terrone Camorrista, Ndrino Calabro e Africa Mafioso.

3 ago 2011

E'la volta buona che l'hanno arrestato?

Premetto che la notizia è ancora da verificare, quindi stay tuned perché probabilmente se questo avverrà nelle prossime ore, ne darò immediatamente conto. Sono due giorni che cerco riscontri ma nisba. Quello che c'è, però, è interessante. Ma andiamo con ordine.


Il finto candeggio di Pontifex.
Già da giorni sapevo che c'era fermento intorno a Pontifex e cose strane stavano avvenendo: Carletto Di Pietro s'era dato alla macchia (nel senso che non si leggono suoi editoriali da svariati giorni). Sarà andato a mare, in esilio o a frustarsi col cilicio? Vai a sapere. Fatto sta che collabora un'altra persona alla gestione del sito

Contestualmente, quando l'attenzione sul loro sito si estende anche alla Polizia Postale e quando le denunce effettuate nei loro confronti avanzano, spariscono per caso (come no!) 700 articoli intrisi di razzismo ed omofobia.


Ovunque sia Carletto, a Pontifex non devono averla presa bene quando si sono resi anche conto che negli ultimi mesi non solo Pontilex e questo blog li attaccano, ma anche Palle Quadre, 100 cose così, Stop Censura, La Città invisibile, Emanuele Secco, Mazzetta, l'UAAR (e forse trascuro qualche altra persona meritevole che si prodiga contro questa fetecchia di sito). 

I commenti, quando erano solo filtrati da un pur pallosissimo filtro antispam, erano quasi tutti negativi. Adesso quasi non ce ne sono. Anche perché pallosissimi sono diventati i post (ma sempre meglio che omofobi e razzisti). E anche i commenti su MyWhot (una sorta di parental control) sono quasi tutti negativi. Una volta nella home page del portale, cercate Pontifex.Roma e divertitevi: se volete registratevi e segnalatelo anche voi. Ah, piccola vanteria che sicuramente mi perdonerete, Pensare è gratis risulta essere affidabilissimo, e se rispetto a Pontifex non ci vuole granché, per il resto può solo farmi piacere.


Il punto di non ritorno, su Pontifex, l'hanno raggiunto con l'attentato di Oslo, in cui Breivik - il pazzo attentatore - ha detto di essere un fondamentalista cristiano ed anti-islamico. Dopo un primo momento di spudorata ed irrefrenabile euforia, quando cioè solo un bambino di 2 anni pensava che l'attentatore era islamico, sono andati nel panico e anche loro si sono resi conto che gli è andata di lusso che una cosa simile non sia successa in Italia, altrimenti tutti avrebbero potuto fare 2+2 molto più facilmente, indicandoli senza ombra di dubbio come mandanti morali o ideologi dell'attentato. Nonostante affermino di avere milioni di lettori, è invece plausibile che in Norvegia nessuno se li calcoli, almeno fino a prova contraria, mentre in Italia l'associazione sarebbe stata plausibilissima.

La misteriosa sparizione di Brunello ed il suo probabile arresto.
Ma veniamo a Brunello ed al suo presunto arresto. Su questo blog non mi sono mai occupato degli attacchi di Brunello ad una ditta barese. Li ho sempre considerati di scarso interesse pubblico oltre che scritti male (come tutti gli articoli di Pontifex, d'altronde), preferendo attaccare l'omofobia, il razzismo, l'anti islamismo e il maschilismo di cui è pregno Pontifex. 

Questi altri articoli, invece, sono come se io mi lamentassi pubblicamente e reiteratamente di un vicino rumoroso, o di un automobilista spericolato. Può capitare qualora se ne possa ricavare qualcosa di utile, ma altrimenti cui prodest?

E invece Brunello ha dedicato svariati editoriali, con presunti scoop giornalstici sulla sanità pugliese che lasciano il tempo che trovano, presunti inseguimenti in stile James Bond, strane aggressioni, e via continuando (non voglio annoiarvi) concentrando le sue attenzioni su una biologa ventiseienne. Il Tenente Colombo avrebbe detto che erano dei fili appesi che dovevano essere annodati.


Poi ad un certo punto, ecco che questi fili si annodano: dal 1° agosto anche Brunello sparisce da Pontifex. Aumentano progressivamente gli articoli copia e incolla (cioè tratti da altri blog). Nessun Babini di turno pronto a insultare i gay. La mia raccolta Ama il prossimo tuo secondo Pontifex orfana improvvisamente di materiale. Brunello sarà in ferie, direte voi. E come darvi torto: ma un messaggio di saluto non si usa più? Cos'è 'sta scostumatezza.


Ma poi leggo la segnalazione su Pontilex: arrestato B.V. - consulente legale di una ditta barese - avvocato di 49 anni per stalking verso una ragazza di 26 anni che lavora nella stessa azienda da poco meno di un anno. Da questa segnalazione, corredata dagli articoli su Repubblica, sulla Gazzetta del Mezzogiorno e sul Corriere del Mezzogiorno apprendo anche che Bruno Volpe è avvocato: mei cojoni (è stata la mia reazione da modernista, umanista, protestante ecumenico e new age).


Ora: Bruno Volpe risiede nel quartiere barese di Murat, si può reperire l'indirizzo dalla registrazione di Pontifex di cui è direttore, e la biologa contro cui si scaglia negli articoli di cui sopra ha 26 anni.


Analizziamo le coincidenze: coincidono le iniziali, l'età della donna, il quartiere di residenza dei due B.V. e i problemi manifestati nei suoi confronti da Brunello. Oltre alla professione (consulente legale vs. avvocato che notoriamente non costruisce grattacieli).

Indizi a sostegno dell'arresto di Brunello sono i suoi attacchi ossessivi solo e soltanto contro la ditta dove lavorava la biologa; e un dettaglio non indifferente: questo stalker avrebbe disegnato delle croci sul citofono della sua vittima.

Oltre a ciò, da due giorni nessuno si degna di smentire la notizia dell'arresto nè sul sito nè su Facebook, nemmeno dietro esplicita richiesta. Ebbene, Brunello potrebbe essere ai Caraibi con le chiappe nell'acqua e due belle figliole tette al vento a sventolarlo beatamente, in pieno stile cattolico non secolarizzato ovviamente, e non sapere nulla ... oppure essere al fresco in una cella 4x5 con diversi maschioni islamici superdotati, il più esile dei quali ha il fisico di un corazziere ed in totale astinenza sessuale da qualche anno. 

In entrambi i casi sarebbe, plausibilmente, impossibilitato a smentire direttamente la notizia, ma dato che c'è chi pubblica al posto loro, qualche notiziuola potrebbe darcela. Invece silenzio assoluto tanto nei saluti, quanto nella giustificazione dell'assenza che, infine, nella smentita dell'arresto. Tutto questo, in assenza di spiegazioni plausibili, potrebbe anche far pensare ad una quasi totale ammissione.

Stay tuned, che darò qualunque info su Brunello Volpe e sul suo presunto arresto (se c'è stato).

Processo Mubarak in diretta

 10:30. Per la pima volta un presidente egiziano a processo. Sono le prime immagini di Mubarak dal 10 febbraio ad oggi. Con lui in gabbia i due figli (tunica bianca degli imputati in attesa di giudizio) e l'ex ministro dell'Interno (tunica blu di condannati).

11:20. Riaggiornato il processo a Mubarak, probabilmente nella stessa giornata di oggi. In questa prima fase si sono dedicati all'ex ministro degli interni ed alle sue richieste testimoniali a difesa. All'esterno scontri sedati dalla polizia. Vorrei solo sottolineare la  grande impressione che ha suscitato negli egiziani il vedere Mubarak in gabbia.

11:40. Riprende il processo, dopo che la corte ha valutato le richieste degli avvocati della difesa.

12:45. La Corte si ritira. L'accusa per Mubarak e per l'ex ministro è omicidio premeditato, Mubarak si dichiara innocente.

2 ago 2011

Se Simona Ventura parla di desertificazione culturale, si salvi chi può.

L'ESPRESSIONE DI SIMONA VENTURA MENTRE
PARLA DI CULTURA
Simona Ventura, che purtroppo presto ci ritrovremo su Sky, in un'intervista a Vanity Fair, non ha avuto parole dolci per nessuno, al suo addio alla RAI. Intanto spargere veleno su ex colleghi non è proprio il massimo.

Poi Simona Ventura che parla di desertificazione culturale è come se il Mostro del Circeo parlasse di castità. Insomma, Simona Ventura non mi pare proprio che abbia contribuito in modo particolare ad evitare la desertificazione culturale in Rai Due.


Altra argomentazione è l'accusa a Liofreddi, ex direttore di Rai Due, di essere stato il peggior direttore di rete con cui ha lavorato: voleva addirittura imporre personaggi indecenti.

D'altronde una come la Ventura s'è sempre prodigata per la cultura e per evitare personaggi che non fossero di alto profilo: d'altronde come dimenticare la lite Aida Yespica-Antonella Elia all'Isola dei Famosi o tra la stessa Simona Ventura e il noto intellettuale Rossano Rubicondi, oltre che con il celeberrimo filosofo Davide Fabbri, pronipote di Mussolini. 

Oppure l'arcinoto letterato Federico Mastrostefano che parla con l'(ex) fidanzata è un must per imparare l'italiano.

Senza dimenticare la gaffe coi Muse (che hanno cantato in playback e l'hanno perculata invertendosi i ruoli), e le critiche sulle domande effettuate a Lady Gaga ed agli Oasis. Che per una che dice di capirne di musica...

Peccato che in quel tritacarne c'è finito anche Aldo Busi che vanamente ha provato a dire le cose come stanno.

1 ago 2011

Tutto questo è una drammatica farsa.

Ci troviamo dinanzi ad una farsa ma non ci viene da ridere. Almeno a me non viene da ridere. 

Ci troviamo dinanzi ad un ministro dell’Economia che la spara grossa sulla Finanza di cui è rappresentante politico (a proposito: la procura indagherà e, peraltro, sono stato tra i primi a segnalare la gravità di quelle dichiarazioni). Questo ministro avrà anche fatto tutto legalmente, non spetta a me dire il contrario ma semmai alla magistratura, ma è certo che si sentiva spiato ma non s’è sognato per nulla di andare a denunciare gli spioni. 

Ci troviamo dinanzi ad un Governo il cui Capo ha per anni sostenuto di essere sostenuto dal popolo e giustamente rivendicato il diritto di governare in quanto eletto democraticamente, ma domani, in occasione della commemorazione della strage di Bologna, nessun esponente del Governo sarà presente per paura dei fischi: ergo questo avviene per paura dell’altrettanto sacrosanto diritto, uguale e contrario, di contestare pacificamente. Ricordate? Libero fischio in libero Stato. Non per questo governo che, invece, conosce la democrazia solo a proprio uso e consumo.

Ci troviamo dinanzi al Capo di Governo, lo stesso di cui sopra, che è amico personale di ben quattro tra dittatori (Nazarbayev) ed ex dittatori (Ben Alì,Mubarak e Gheddafi).

Solo che, almeno per Gheddafi … sì proprio colui cui Silviuccio ha baciato la mano proprio colui che era meglio non disturbare quando bombardava i civili. Ecco in relazione a Gheddafi, dinanzi alle presunte minacce di morte a lui e ai suoi figli, s’è reso conto che non capisce le regole della democrazia.

Questo accade a voler essere amico di tutti, soprattutto di dittatori che, in quanto tali, è pur ovvio che non capiscono le regole della democrazia. Ma questo un capo di governo dovrebbe saperlo. Specie se è così esperto ed apprezzato all’estero.

E' la farsa che comprende ministri che ritiengono di poter offendere o scalciare chiunque capiti a tiro e che non gli sia congeniale facendosi forza del senso di impunità che deriva dalla loro posizione.

E' la farsa di persone che percepiscono il doppio stipendio e poi si rammaricano di dover tagliare le spese alla sanità ed alla scuola (per la cronaca: pur se presenti nell'elenco, Fassino s'è dimesso da Parlamentare, De Magistris è in attesa della ratifica delle sue dimissioni da parlamentare europeo).

E' la farsa della Lega, con i suoi penultimatum, con la loro incoerenza, il loro razzismo specie nei confronti di rom, napoletani ed immigrati.

Buon inizio settimana, buon inizio mese e scusate se adesso, dopo questa farsa, invece di una sonora risata vomito. 
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