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28 ago 2011

Chi vi propone il risanamento del debito è chi il debito ha contribuito a crearlo.

E' un dato di fatto che negli anni -80 il debito pubblico è vertiginosamente aumentato: quindi quando Berlusconi dice che il debito pubblico è colpa dei comunisti, sappiate che è una cavolata immane: negli anni 80 i Governi Forlani, Fanfani (V-VI), Craxi (I-II)  Andreotti (VI-VII) non erano appoggiati dai comunisti. 

Ah, casomai non vi ricordaste, leggete un po' qui:
- Renato Brunetta, attuale ministro per la Pubblica Amministrazione, all'epoca dei due governi Craxi fu consigliere economico. 

- Gianni De Michelis, attuale consigliere di Brunetta, è stato Ministro del Lavoro nel II Governo Craxi.


- Giulio Tremonti: attuale ministro dell'Economia, è stato molto vicino a De Michelis e consigliere dei ministri Reviglio e Formica.

1 ago 2011

Tutto questo è una drammatica farsa.

Ci troviamo dinanzi ad una farsa ma non ci viene da ridere. Almeno a me non viene da ridere. 

Ci troviamo dinanzi ad un ministro dell’Economia che la spara grossa sulla Finanza di cui è rappresentante politico (a proposito: la procura indagherà e, peraltro, sono stato tra i primi a segnalare la gravità di quelle dichiarazioni). Questo ministro avrà anche fatto tutto legalmente, non spetta a me dire il contrario ma semmai alla magistratura, ma è certo che si sentiva spiato ma non s’è sognato per nulla di andare a denunciare gli spioni. 

Ci troviamo dinanzi ad un Governo il cui Capo ha per anni sostenuto di essere sostenuto dal popolo e giustamente rivendicato il diritto di governare in quanto eletto democraticamente, ma domani, in occasione della commemorazione della strage di Bologna, nessun esponente del Governo sarà presente per paura dei fischi: ergo questo avviene per paura dell’altrettanto sacrosanto diritto, uguale e contrario, di contestare pacificamente. Ricordate? Libero fischio in libero Stato. Non per questo governo che, invece, conosce la democrazia solo a proprio uso e consumo.

Ci troviamo dinanzi al Capo di Governo, lo stesso di cui sopra, che è amico personale di ben quattro tra dittatori (Nazarbayev) ed ex dittatori (Ben Alì,Mubarak e Gheddafi).

Solo che, almeno per Gheddafi … sì proprio colui cui Silviuccio ha baciato la mano proprio colui che era meglio non disturbare quando bombardava i civili. Ecco in relazione a Gheddafi, dinanzi alle presunte minacce di morte a lui e ai suoi figli, s’è reso conto che non capisce le regole della democrazia.

Questo accade a voler essere amico di tutti, soprattutto di dittatori che, in quanto tali, è pur ovvio che non capiscono le regole della democrazia. Ma questo un capo di governo dovrebbe saperlo. Specie se è così esperto ed apprezzato all’estero.

E' la farsa che comprende ministri che ritiengono di poter offendere o scalciare chiunque capiti a tiro e che non gli sia congeniale facendosi forza del senso di impunità che deriva dalla loro posizione.

E' la farsa di persone che percepiscono il doppio stipendio e poi si rammaricano di dover tagliare le spese alla sanità ed alla scuola (per la cronaca: pur se presenti nell'elenco, Fassino s'è dimesso da Parlamentare, De Magistris è in attesa della ratifica delle sue dimissioni da parlamentare europeo).

E' la farsa della Lega, con i suoi penultimatum, con la loro incoerenza, il loro razzismo specie nei confronti di rom, napoletani ed immigrati.

Buon inizio settimana, buon inizio mese e scusate se adesso, dopo questa farsa, invece di una sonora risata vomito. 

29 lug 2011

Chi poteva accedere nelle caserme della Finanza per spiare Tremonti?

GIULIO TREMONTI
Giulio Tremonti, a giustificazione della sua permanenza nella casa di Milanese, ha sostenuto di sentirsi spiato e pedinato e che per questioni di privacy non ha redatto un contratto scritto. 

Orbene: potrei capire in albergo, ma nelle caserme della Guardia di Finanza non è così facile accedere.  Per capire meglio la situazione, però, ripercorriamo le ultime settimane del rapporto Tremonti-Berlusconi che sono sintomatiche dei dubbi che stiamo analizzando: 

7 lug 2011

E se lo dice Tremonti ....

BRUNETTA MENTRE COMBATTE
CON VEEMENZA I FANNULLONI
Tremonti ha inquadrato la questione: Brunetta deve parlare a tutti i costi e conferma la sua (di Brunetta) volontà di mettersi in evidenza anche quando non avrebbe titolo, anzi quando sarebbe controproducente.

Tremonti gli dà anche del cretino, appoggiato apparentemente da Mauro Canzio e Vincenzo Fortunato; Sacconi non lo segue prorprio. 

E' EVIDENTE COME BRUNETTA
SIA PIU' ALTO DI TREMONTI.
In passato, in altri scontri Brunetta-Tremonti, Berlusconi sia direttamente sia per il tramite di Bonaiuti, si era schierato a favore di Tremonti.
Sa ne faccia una ragione Brunetta, che sta sul cul.. (ops: sta leggermente antipatihino) a molti e pensi a lavorare.


P.S. Brunetta ancora non ha capito niente di quello che è successo ... magari non diteglielo.

15 dic 2010

Il vero ribaltone lo ha compiuto Berlusconi.

Il vizio della memoria difficilmente mi abbandona e mi permette di ricordare, quando si parla di ribaltoni, che il vero maestro è proprio Silvio Berlusconi. O almeno: anche lui ne ha compiuti. Salvo voler dare senso unidirezionale al significato di questa parola: cioè solo da sinistra verso destra.

Volendo dare un senso bidirezionale a questo termine, cioè da snistra verso destra e viceversa, dobbiamo ricordare che Giulio Tremonti, dopo un passato socialista vicino a De Michelis, fu eletto deputato nel 1994 tra le fila del Patto Segni, oppositore di Berlusconi. Toh: oggi è ministro dell'economia nel Governo Berlusconi.

Sempre nel 1994 il buon Silvio ha provato a dare, vanamente, il Ministero dell'Interno a Di Pietro, il quale, molto dignitosamente, ha rifiutato e non s'è fatto abbindolare.

Non dimentichiamoci di Capezzone, ex Radicale, che su Berlusconi ha saputo dire peste e corna ma dal 2008 è portavoce del PDL.

Senza dimenticare tutti gli ex della prima repubblica che si dimenano di qua e di là, tra cui anche il citato Capezzone, che si sono riciclati nel PDL, alcuni anche con incarichi di Governo: tra gli altri i vari Bondi, Boniver, Cicchitto, Dini, Mastella, Pisanu, Sacconi, Vizzini e Vito 

E tralasciando quanto detto sui veri traditori.

9 nov 2010

Provate a fare un panino con la Divina Commedia (Tremonti). Con la Divina Commedia no, ma manco con i tagli alla cultura.

Mi chiedo come sia possibile tanta cecità nell'organizzazione della cultura. 


Dunque crolla la Domus dei gladiatori a Pompei e secondo The tra le migliori 200 università al mondo nemmeno una è italiana. Ora, io non sono un economista, ma facendo semplicemente due più due potremmo cominciare dal contestare i tagli alla cultura. Potrei dire, citando Fazio, che la cultura è paragonabile alle fondamenta di un palazzo (condivido l'enorme simbolicità del crollo dell'armeria di Pompei, cosa che mi lascia a dir poco tra l'allibito e l'incazzato). Ma al di là di ogni discorso che magari potrà sembrare astratto (anche se non lo è, ma magari se ne parlerà in altri momenti), mi chiedo come non si comprenda che la cultura costituisca una risorsa economica immensa e senza fine per il nostro paese. Potremmo essere straricchi solo sfruttando tutte le bellezze culturali (ed ambientali) che possediamo, potremmo fornire ulteriore occupazione (quindi maggiore sviluppo, quindi maggiori famiglie, quindi altre persone che acquistano e pagano le tasse).

Dice Tremonti provate a farvi un panino con la Divina Commedia? Beh io un panino con diversi milioni di euro che ogni anno deriverebbero dagli incentivi alla cultura, sarei capacissimo a farmelo, ma continuando a tagliare i fondi per la cultura non si va da nessuna parte (altro che a sinistra non si va da nessuna parte).



Tutto questo senza contare che siamo ultimi in Europa in quanto a merce trasportata su treni merci in percentuale a merci trasportata su gomma; senza contare che la corruzione che ci leva  complessivamente quasi 200 miliardi di euro l'anno, che abbiamo 110 province e 8100 comuni (che potrebbero essere escluse, le prime, ridotti i secondi) che portano via altre svariate decine di miliardi ogni anno; senza contare che il trasporto pubblico urbano è ancora scarso

Altro che tagli alla cultura: qua stiamo a carissimo amico.

4 ago 2010

Sarebbe sensato fondere PD e PDL?

Bersani trova sensato che Tremonti possa guidare un governo di transizione. Mi chiedo se sia normale in un paese che il leader del partito principale di opposizione chieda che venga formato un governo di transizione guidato dal ministro dell'economia del governo di colore opposto.

Mi direte: anche Dini ha fatto così, e poi ha fatto il megaribaltone. Beh se qualcuno lo pensa, dimentica in primo luogo che Dini veniva fresco fresco dalla banca d'Italia: in questo senso avrebbe avuto senso se al posto di Tremonti ci fosse stato Draghi o Siniscalco (che pure è stato ministro con Berlusconi). In secondo luogo, vorrei fosse chiaro che Dini non ha fatto nessun ribaltone: fu Berlusconi stesso ad indicare Dini e poi si astenne dal votare la fiducia al suo governo.

Non so, è normale tutto ciò?
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