17 mag 2010

17 maggio 1990 - 17 maggio 2010: da vent'anni l'OMS non considera più l'omosessualità una malattia. Nemmeno io. E voi?

I gay e le lesbiche non sono malati, non sono pervertiti, non sono pazzi e non sono persone stupide. L'omosessualità maschile e femminile non è contagiosa come la peste. Gli omosessuali e le lesbiche hanno gli stessi diritti di tutti: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali». Lo dice la nostra Costituzione da più di 60 anni. Lo dice l'OMS dal 17 maggio 1990.

Perché non lo diciamo costantemente tutti quando vediamo discriminazioni di ogni sorta? Perché non proviamo a ripeterlo ogni giorno e non solo nella giornata mondiale anti omofobia? Ognuno ama chi desidera, se lo desidera e merita rispetto perché è un essere umano. 







Aiutatemi a dire che l'omosessualità non è una malattia è su Facebook.

3 commenti:

  1. Purtroppo la nostra società a chiacchiere sa anche comportarsi bene, ma il guaio è che poi nei fatti nessuno si comporta come dice. Si predica poco, ma bene, e si razzola malissimo.

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  2. purtroppo in un paese sottoposto a un cattolicesimo forzato è molto difficile far sbrinare il cervello della gente ottusa. uno dei miei cari amici ama un uomo e allora?
    è lui o io il diverso? nessuno dei due!!!

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  3. @ Il rospo dalla bocca larga: i fatti concreti e soprattutto la coerenza sono merce rarissima. Se conosciamo qualcuno che sa comportarsi così teniamocelo stretto, perché ha una qualità che pochi hanno.

    @ skeggia di vento: concordo con tutta la prima parte del tuo commento. Ma alla domanda "è lui o io il diverso?" io risponderei che dipende. Per chi considera la diversità come qualcosa di negativo, concordo sul nessuno dei due, ma considerando la diversità come un valore e come qualcosa di positivo possiamo anche dire che siamo l'uno diversi dall'altro senza che questa diversità sia da considerarsi offensiva.

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Pubblicherò tutti i commenti che non insultino me o altri, nemmeno se le persone che insultate mi stanno antipatiche.

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