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20 apr 2012

Finanziamenti ai partiti: ci stanno truffando.

RAFFIGURAZIONE GRAFICA DEL MAGNA MAGNA
Lo stucchevole spettacolo che i partiti politici stanno mostrando in questi giorni, a seguito dello scandalo finanziamenti, è pura ipocrisia, e serve solo a preparare una mega truffa affinché non cambi nulla.

Innanzitutto occorre tener presente che il popolo italiano ha già detto nel 1993 di non volere che le proprie tasse vengano utilizzate per i finanziamenti ai partiti, abolendoli, col referendum. Ogni cosa che contrasti con questa volontà è indicazione della strafottenza della classe politica tutta dell'opinione degli elettori.

C'è solo una cosa che potrebbe migliorare la volontà referendaria: chi vuole può destinare l'8x1000 delle tasse ai partiti, specificando il partito cui inviare i soldi. Il tutto con rendiconto annuale preciso e puntuale. 

Il partito che imbroglia restituisce tutto, perde tutti i rappresentanti in Parlamento e per la legislatura successiva in Parlamento non può presentarsi. Alla terza sanzione, impedimento perpetuo e per tutte le amministrazioni. Le persone scoperte a imbrogliare più che essere sbattute in galera, devono essere messe in condizione di non votare né farsi votare.

Altre previsioni sul tema sono solo una truffa.

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11 apr 2012

Lega Nord: la gran presa per i fondelli collettiva.

C'è un crescendo di ipocrisia nella situazione recente che trove nell'affaire Lega Nord solo la punta dell'iceberg: intanto è una situzione più estesa di quanto si pensi. Cito da Byoblu.com:
Per le elezioni politiche del 2008 e fino ad oggi, l’UDC ha percepito quasi 26 milioni di euro, avendone documentati solo 15,7, ma tra i movimenti politici quello di Casini non è che il più virtuoso: gli abbiamo regalato solo il 64% in più rispetto al dovuto. Peggio ha saputo fare il PDL, che ha ricevuto 206 milioni avendo presentato pezze giustificative per appena 53,7 milioni: il 285% in più. E l’Italia dei Valori? Le abbiamo girato 21,6 milioni di euro, anche se ha dimostrato di averne spesi solo 3,4. Parliamo del 529% di guadagno secco. Peggio, molto peggio ha saputo fare tuttavia il Partito Democratico, quello che ha assorbito Lusi: con i suoi 180 milioni di euro di rimborsi percepiti, a fronte di soli 18 milioni e mezzo documentati, ha generato l’876% di utile. Ma la Lega Nord, c’era da scommetterlo, il partito di Roma Ladrona – tanto per intenderci –, batte tutti: ha preso 41,4 milioni di euro presentando scontrini (spero non tutti del Trota) per soli 2,9 milioni, intascandosi quindi il 1308% di fondi pubblici.
E' un dato di fatto, quindi, che questa violazione così macroscopica non è che la rielaborazione delle inchieste ad orologeria che hanno colpito Fini, poi Lusi, poi Belsito. Ricatti, talvolta mezze verità. L'autista del Trota passa dallo sdegno all'enfasi del “e te se’ a post!” senza tanti scrupoli nè nausee.

E poi, sinceramente, delle due l'una: o è un complotto, e non c'è bisogno di scusarsi di un bel nulla, o c'è bisogno di scusarsi, e allora non c'è nessun complotto. Parlare di ambo le cose, vuol dire buttarla in caciara quel tanto che basta a non voler far pulizia manco per nulla.

IL TROTA E LA SUA SVEGLIA
ESPRESSIONE
E' ipocrita Bersani nel parlare di legge sul finanziamento ai partiti politici: c'è già stata una volontà popolare che nel 1993 s'è espressa sostenendo che i partiti politici non devono ricevere soldi pubblici. Ma nel 1994, vengono di fatto reintrodotti. Così come trovo ipocrita il Corriere, che mette il contatore dei giorni a decorrere da quando i presidenti delle Camere hanno invocato la riforma dei finanziamenti ai partiti politici; ma che si dimentica della citata volontà popolare bellamente trascurata.
Rosy Mauro in lacrime parla di complotto e che non vuole buttare una vita di lavoro, ma io Rosy Mauro me la ricordo prevalentemente quando sbroccò al Senato, di cui è vicepresidente (sic). Ma se Rosy Mauro si dimettesse da vice presidente del Senato come le chiedono, rimarrebbe senatrice. Con svariate migliaia di euro e benefits. Non voglio pensare malignamente che sia alla sua prima legislatura e voglia ostinatamente arrivare alla pensione.

Trovo molta ipocrisia in Roberto Maroni (qui il discorso integrale di ieri sera) che ora vuole nuovamente riciclarsi, ma cambia idea come cambia il vento: nel 2005 sosteneva i No Tav, salvo poi cambiare idea una volta al Governo. Sul Trota, nel 2008 riteneva fosse una garanzia, ma ora invoca la pulizia. Occorrerà tenerlo ben presente quando si candiderà, e forse diverrà, segretario leghista. Peraltro molti dei dirigenti leghisti slinguazzavano il deretano del capo e del di lui figlio in un crescendo di opportunismo misto a paraculismo degno del peggior Umilio Fido. Quindi se di pulizia si parla, occorre cominciare da Bossi padre e figlio, e continuare verso costoro che tanto lo appoggiavano.

E' ipocrita Ictus Seduto, ovvero sia Kim Jong Bossi, (qui il discorso integrale di ieri sera) il quale ha tentato un'impostazione familistica ma ha fallito anche in questo, oltre che come ex comunista, oltre che come cantante, otre che come medico. E le lacrime da coccodrillo servono a poco, visto che ora è divenuto presidente della Lega. Gli antichi romani avrebbero descritto tale situazione con la locuzione promoveatur ut amoveatur, ovverosia sia promosso affinché sia rimosso. Laurence Peter, psicologo canadese, teorizzò in chiave umoristica il principio di incompetenza, o per l'appunto principio di Peter, secondo cui «in ogni gerarchia, un dipendente tende a salire al proprio livello di incompetenza».

A voler fare le cose senza coglionar nessuno, occorrerebbe quindi decidere se sia o meno un complotto. Nel qual caso punirne i responsabili. Ma nel caso in cui non fosse un complotto, occorrerebbe innanzitutto ristabilire la volontà referendaria proibendo i finanziamenti pubblici ai partiti; condannando tutti coloro ne abbiano fatto (o favorito) un uso indebito, indipendentemente dal partito di appartenenza, ed emarginare politicamente tutti coloro i quali li abbiano palesemente applauditi, appoggiati, esaltati per manifesta incapacità politica. 

Ma dubito che le indagini giornalistiche smettano di essere ad orologeria dalla sera alla mattina.

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13 apr 2011

Nomi, cognomi ed appartenenza politica di chi vuole aumentare i rimborsi ai partiti politici ... inutile dire che il Partito Democratico è in prima linea per favorire il provvedimento.

Ugo Sposetti, deputato del Partito Democratico ed anche consigliere comunale di Viterbo, non contento di percepire un doppio stipendio nè di quanto aveva un mesetto fa il suo collega in relazione all'election day, ha pensato che da troppo tempo il PD non aveva un colpo di genio, ed ha avuto una pensata geniale. 

Solo al Partito Democratico poteva venire in mente una cosa simile: estendere i rimborsi pubblici anche alle fondazioni, oltre che ai partiti, per i quali vi sarà uno sbarramento solo dell'1%.

Sposetti è il primo firmatario e strenuo difensore del provvedimento, ma analizzando l'elenco dei firmatari* vediamo che la compagine del Partito Democratico si estende alla quasi totalità. (41 firmatari su 55 compreso Sposetti). Non è un singolo scellerato, come si poteva anche pensare, con sforzo immane, nel caso dell'election day.

Quando, poi, verranno a cianciare lamentandosi sui tagli indiscriminati opponetegli questa enorme incoerenza.




* Gli altri firmatari della proposta sono, in ordine alfabetico:
ALBONETTI Gabriele (PD); 
BARBARESCHI Luca Giorgio (PDL); 
BOCCIA Francesco (PD); 
BRANDOLINI Sandro (PD); 
BRUGGER Siegfried (Misto); 
CAPODICASA Angelo (PD); 
CECCUZZI Franco (PD); 
COLANINNO Matteo (PD); 
CUPERLO Giovanni (PD);
D'ANNA Vincenzo (IR);

ESPOSITO Stefano (PD); 
FADDA Paolo (PD);
FARINA Gianni (PD); 
FLUVI Alberto (PD); 
FONTANELLI Paolo (PD); 
GARAVINI Laura (PD); 
GATTI Maria Grazia (PD);
GIACOMELLI Antonello (PD); 
GNECCHI Marialuisa (PD); 
GRAZIANO Stefano (PD); 
LENZI Donata (PD); 
LOLLI Giovanni (PD); 
LOSACCO Alberto (PD); 
LOVELLI Mario (PD); 
LUONGO Antonio (PD);
MADIA Maria Anna (PD); 
MARCHIGNOLI Massimo (PD); 
MARINELLO Giuseppe Francesco Maria (PDL); 
MARINI Cesare (PD); 
MERLO Giorgio (PD);
MIGLIOLI Ivano (PD);
MURER Delia (PD); 
OLIVERIO Nicodemo Nazzareno (PD);
PAGANO Alessandro (PDL); 
PEZZOTTA Savino (UDC);
PIZZETTI Luciano (PD); 
PORTA Fabio (PD); 
QUARTIANI Erminio Angelo (PD); 
RAMPI Elisabetta (PD); 
RUGGHIA Antonio (PD); 
SANI Luca (PD); 
SCHIRRU Amalia (PD);
SERVODIO Giuseppina (PD);
TIDEI Pietro (PD); 
TOUADI Jean Leonard (PD); 
TRAPPOLINO Carlo Emanuele (PD); 
TULLO Mario (PD); 
VACCARO Guglielmo (PD);
VELLA Paolo (PDL); 
VELO Silvia (PD); 
VIGNALI Raffaello (PDL); 
ZACCHERA Marco (PDL); 
ZELLER Karl (Misto-Minoranze Linguistiche); 
ZUNINO Massimo (PD).
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