Intervista al Presidente della Provincia Cesaro che, come vedrete, ama la lingua italiana. E meno male!! In realtà non sono nuovi i suoi problemi con la lingua. Sarò enormemente riconoscente a chi mi rende comprensibile quello che ha detto.
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18 apr 2011
20 ott 2010
Sabotata a Porta a Porta: mettono i sottotitoli di AnnoZero.
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| La faccia di Vespa quando ha saputo dei sottotitoli sbagliati |
Ormai a Vespa non gliene va bene una. Dopo aver fatto una figura meschina al Premio Campiello, mettendoci molto di suo, questa volta è solo vittima della situazione. Nella trasmissione di Porta a Porta dedicata alla violenza c'erano i sottotitoli di AnnoZero: peccato che su You Tube abbiano bloccato il video (se proprio volete provarci cliccate pure qui e vedete se lo ripristinano).
D'altronde era solo dai tempi in cui annunciò in diretta (pentendosene successivamente) che Valpreda era il colpevole della strage di Piazza Fontana e non semplicemente accusato (e poi scagionato) che non ne combinava una delle sue. Anzi no: dimenticavo di quando confezionò addosso a Fini, nel 2005, la puntata di Porta a Porta. O forse anche da quando ha realizzato lo speciale per la consegna delle case in Abruzzo. Sta di fatto che secondo me quello che più è rimasto impresso nella memoria collettiva è il commento al Premio Campiello di cui sopra.
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| La faccia di Vespa dopo aver visto il video di Adriana Lima |
21 apr 2010
Appello agli amici bambini ROM e agli amici "conterroni".
Appello agli amici bambini ROM presenti a San Siro: non date retta a quanto dice Matteo Salvini, piuttosto fischiate lui ed i leghisti tutti; mentre i miei amici (conterroni) Napoletani cantate canzoni per sfotterli.
E se vedete un leghista in autobus o in metropolitana, lasciatelo pure seduto in mezzo a voi: noi siamo democratici.
Vedi anche Matteo Salvini/1
E se vedete un leghista in autobus o in metropolitana, lasciatelo pure seduto in mezzo a voi: noi siamo democratici.
Vedi anche Matteo Salvini/1
7 lug 2009
Matteo Salvini
Personaggio di oggi è Matteo Salvini. Nel vederlo (e purtroppo nel sentirlo) cantare con un coro da stadio contro i napoletani definiti puzzolenti, colerosi e terremotati (immagino intesi nel senso peggiore del termine) mi sono cadute le braccia. Ma poi le ho subito raccolte per non perderle. Nel mentre mi sono ricordato della sua proposta del metrò per soli milanesi. D'altronde le conseguenze sarebbero solo mie se prendessi a calci la porta per la rabbia: potrei rompermi un piede o rompere la porta (e francamente non ne vale la pena senza braccia). L'attrezzatura per un rito woodoo l'avrò persa da qualche parte.
La reazione occorre averla nella propria memoria, e dovrebbe essere una reazione di tutti. Non certo ricordando tutti gli insulti che gli si vorrebbe mandare, nè ricordandosi di un vicolo particolarmente buio ed isolato in cui condurlo per spiegargli civilmente che si è sbagliato. Le ronde fasciste facevano così (spero nessuno si scandalizzi per il termine ronde).
Quindi ho pensato che sia opportuno chiedere le dimissioni di Salvini da ogni suo incarico attuale ed anche futuro, inoltre dovrà fare un video di scuse in dialetto puzzolente/coleroso/terremotato (che in lingua padana significa in dialetto napoletano) mentre balla la tarantella. E se non basta imparerà a memoria 'O Sole mio (che dovrà cantare tre volte al giorno per tutta la vita).
Se poi qualcuno per caso sa di comprovate origini partenopee di Salvini, è pregato di farsi vivo. Sarà lodato perpetuamente per la segnalazione.
La reazione occorre averla nella propria memoria, e dovrebbe essere una reazione di tutti. Non certo ricordando tutti gli insulti che gli si vorrebbe mandare, nè ricordandosi di un vicolo particolarmente buio ed isolato in cui condurlo per spiegargli civilmente che si è sbagliato. Le ronde fasciste facevano così (spero nessuno si scandalizzi per il termine ronde).
Quindi ho pensato che sia opportuno chiedere le dimissioni di Salvini da ogni suo incarico attuale ed anche futuro, inoltre dovrà fare un video di scuse in dialetto puzzolente/coleroso/terremotato (che in lingua padana significa in dialetto napoletano) mentre balla la tarantella. E se non basta imparerà a memoria 'O Sole mio (che dovrà cantare tre volte al giorno per tutta la vita).
Se poi qualcuno per caso sa di comprovate origini partenopee di Salvini, è pregato di farsi vivo. Sarà lodato perpetuamente per la segnalazione.
1 giu 2009
Come parla Luigi Cesaro non parla nessuno.
Luigi Cesaro è il candidato per il Popolo della Libertà alla carica di Presidente della Provincia di Napoli. Questo video contribuirà a farvi fare un'idea del personaggio: posso solo dir bene di questo personaggio del PDL. Anche voi converrete che è possibile individuare una fluidità di linguaggio ed una varietà di espressioni semantiche degne di un linguista avido di sfumature. Nessuno batte la chiarezza di linguaggio e di pensiero di Cesaro.
Take a look.
Domanda per tutti: quali media hanno ripreso la notizia?
16 mar 2009
Nino Strano ed il gesto allegorico.

Oggi mi occupo di Nino Strano. In occasione della caduta del Governo Prodi (gennaio 2008) ha ripetutamente offeso Cusumano - che votava la fiduci al governo Prodi - con epiteti non degni nemmeno del peggior bordello di periferia. Un turpiloquio della peggior specie. E poi, non pago, per festeggiare la caduta del Governo Prodi ha mangiato la mortadella in Senato: Un gesto allegorico, ha dichiarato e Report. D'altronde tutti sappiamo che il Parlamento italiano è il luogo sacro delle allegorie.
Circa le scuse, Strano sostiene di averle poste nelle sedi adeguate, anche se nessuno se ne ricorda. Sarà un gesto allegorico anche questo. Le stesse allegorie poste in essere da Mastella, Dini, Turigliatto e Fisichella che non hanno votato la fiducia al Governo sostenuto dalla maggioranza che loro stessi rappresentano. Un gesto allegorico d'altronde.
Strano - comunque - ha commesso quello che è l'ultimo atto di tutta una serie di volgarità e risse in Parlamento. Solo questo dovrebbe essere un ottimo motivo per far sparire dalla circolazione anche un sottosegretario di un paesucolo di poche anime. Invece no: ce lo troviamo alle europee.
In realtà Nino Strano difficilmente smetterà di fare allegorie: a conferma di ciò ha spedito una mail ad una blogger che aveva realizzato un video sulle sue gesta salumiere, invitandole/intimandole di togliere il video che su You Tube aveva postato, ed aggiungendo che doveva dedicarsi a fatti più importanti. Perché? Perchè quel video sarebbe lesivo della sua immagine.
L'unica cosa lesiva per l'immagine di Strano è ciò che ha commesso in un luogo come il Parlamento (le cui sedute sono PUBBLICHE: significa che si può e si DEVE sapere cosa fanno i nostri rappresentanti). Questo è importante.
Gisella continua ad occuparti di queste cose, fai benissimo.
Take a look
Articolo del Corriere della Sera
"Ti faresti rappresentare da uno così?" di Antonio Di Pietro 15 Marzo 2009
Tieniti aggiornato: http://www.antoniodipietro.com/iscrizione.php
"Ti faresti rappresentare da uno così?" di Antonio Di Pietro 15 Marzo 2009
Tieniti aggiornato: http://www.antoniodipietro.com/iscrizione.php
10 mar 2009
Daniela Martani.
Il fallimento dell’Alitalia è stato per Daniela Martani un buon motivo per dimenticarsi dell’aspettativa negata e dei colleghi in cassa integrazione e delle lotte compiute. Anzi, dispiace per Mentana, ma dedicare un’intera puntata di Matrix per Daniela Martani è esagerato. Specialmente se serve a dare l’impressione che si sputi nel piatto dove abbia mangiato.
Tutto questo per tentare una “carriera” televisiva andando al Grande Fratello, ormai diventato l’ufficio casting di Mediaset e grazie al quale si sfornano opinionisti (nullafacenti ben pagati) sulla base di peculiarità come la burinaggine o il palmares nel campionato mondiale di rutti, o anche la specialità olimpica della rissa.
Comunque sia: uscita vanamente dal Grande Fratello per non farsi licenziare, la Nostra ha pensato bene di voler tentare la carriera comica: prima ha chiesto inutilmente di rientrare al Grande Fratello (ha perso Filippo e il panaro); poi ha pensato alla carriera dei piano bar (ma il relativo sindacato ha fatto uno sciopero virtuale), poi è andata alla fattoria dove l’hanno rimandata a calci nel sedere subito.
Le prossime mosse che mi aspetto da Daniela Martani sono mosse di basso profilo: proporsi per il premio Nobel per la pace o candidarsi in politica con Flavia Vento. Magari supereranno insieme i 50 voti. Un seggio al consiglio comunale di Paperopoli forse lo prendono.
Tutto questo per tentare una “carriera” televisiva andando al Grande Fratello, ormai diventato l’ufficio casting di Mediaset e grazie al quale si sfornano opinionisti (nullafacenti ben pagati) sulla base di peculiarità come la burinaggine o il palmares nel campionato mondiale di rutti, o anche la specialità olimpica della rissa.
Comunque sia: uscita vanamente dal Grande Fratello per non farsi licenziare, la Nostra ha pensato bene di voler tentare la carriera comica: prima ha chiesto inutilmente di rientrare al Grande Fratello (ha perso Filippo e il panaro); poi ha pensato alla carriera dei piano bar (ma il relativo sindacato ha fatto uno sciopero virtuale), poi è andata alla fattoria dove l’hanno rimandata a calci nel sedere subito.
Le prossime mosse che mi aspetto da Daniela Martani sono mosse di basso profilo: proporsi per il premio Nobel per la pace o candidarsi in politica con Flavia Vento. Magari supereranno insieme i 50 voti. Un seggio al consiglio comunale di Paperopoli forse lo prendono.
24 feb 2009
Iva Zanicchi
Per la categoria personaggi s’impone Iva Zanicchi, Qualche giorno di riflessione necessario … a trovare cosa (non) abbia fatto come euro parlamentare, e via a scrivere.
Ho trovato cosa (non) ha fatto: quasi nulla dato che risulta annoverare 23 assenze su 43 plenarie, tuttavia vantando - insieme ad i suoi colleghi italiani - il primato di parlamentari più pagati e meno presenti. E l’Italia notoriamente naviga nell’oro non avendo per nulla debito pubblico. Giustificazione: impegni precedenti, perché le dispiace non poter svolgere seriamente il proprio mandato.
Indubbia manifestazione di serietà, senza contare che Iva avrebbe anche detto, essendo inizialmente titubante, di essersi confrontata con Alessandro Cecchi Paone a cui sarebbe andato il posto se lei avesse rinunciato … ma poi ha accettato di corsa senza farsi scrupoli ben sapendo come ci tenesse il buon Paone.
È con questo piglio deciso, serio e propositivo che meritiamo di farci conoscere all’estero.
Ho trovato cosa (non) ha fatto: quasi nulla dato che risulta annoverare 23 assenze su 43 plenarie, tuttavia vantando - insieme ad i suoi colleghi italiani - il primato di parlamentari più pagati e meno presenti. E l’Italia notoriamente naviga nell’oro non avendo per nulla debito pubblico. Giustificazione: impegni precedenti, perché le dispiace non poter svolgere seriamente il proprio mandato.
Indubbia manifestazione di serietà, senza contare che Iva avrebbe anche detto, essendo inizialmente titubante, di essersi confrontata con Alessandro Cecchi Paone a cui sarebbe andato il posto se lei avesse rinunciato … ma poi ha accettato di corsa senza farsi scrupoli ben sapendo come ci tenesse il buon Paone.
È con questo piglio deciso, serio e propositivo che meritiamo di farci conoscere all’estero.
3 ago 2008
Claudio Scajola.
Oggi parlerò del Ministro Claudio Sajola. Un uomo un mito (si fa per fare ironia). Cresce all'interno del partito e nel 2001 finalmente la sua consacrazione politica: ministro dell'interno nel Governo Berlusconi II.
Da subito la vita non è facile. Il G8 di Genova si rivela un fallimento su più fronti (vedasi per tutto il blitz alla scuola Diaz, in relazione alla quale i Pm hanno recentemente chiesto la condanna di 28 poliziotti per un totale di 109 anni). Berlusconi stesso disse che a quel G8 si era deidcato lui stesso (ma forse s'era distratto con le fioriere). Dopo il G8 di Genova, il buon ministro dichiarò, in modo infelice, che era stato costretto (da chi? Da cosa?) a dover ordinare di sparare sui manifestanti che avessero infranto la zona rossa. Bah! Sarà stato frainteso.
Un po' di tempo dopo Scajola definì Marco Biagi un "rompicoglioni che voleva il rinnovo del contratto di consulenza": presenti giornalisti del Corriere della Sera e del Sole 24 ore. Per fortuna si dimise il 04 luglio per quest'ulteriore uscita infelice.
Il redivivo Scajola nel 2003 diviene ministro per l'attuazione del programma (ministero che, davvero, è tutto un programma: l'attuazione del programma spetta, per norma costituzionale, al Presidente del Consiglio e non c'è nessuna pratica necessità di delegare questa competenza); salvo passare, nel Berlusconi III (2004) alle attività produttive (altra inutilità dato il ministero dell'economia).
Nel 2008 (Berlusconi IV) Scajola diviene ministro dello sviluppo economico (vedi il ministero delle attività produttive) dopo qualche anno in cui sembrava proprio che il buon ministro avesse imparato ad evitare le gaffe, ecco che all'inaugurazione della centrale elettrica di Torrevaldaliga Nord a Civitavecchia se ne esce con un'altra gaffe: "Dopo tanti sacrifici, anni di lavoro e qualche vita umana si è costruito questa modernissima centrale dove tutto è controllato e tutto è sicuro".
Ma io mi domando e mi dico: ma un ministro della Repubblica può sempre uscirsene spesso con queste gaffe? Magari se glielo chiedete vi risponderà che è per compiacere un altro eccellente gaffeur, e suo presidente del consiglio, Silvio Berlusconi. Ma in quel momento avrà commesso un'altra gaffe (e rettificherà che scherzava).
P.s. la foto è tratta dal sito della Camera dei deputati.
2 lug 2008
Libera Ingrid Betancourt con altri 14 ostaggi.
Già da settimane c'erano appelli per la liberazione di Ingrid Betancourt. Non solo appelli proforma, ma da un lato l'impegno della Francia, paese in cui è molto amata, d'altro canto anche la mediazione di Hugo Chavez, presidente venezuelano hanno influito tanto che il 10 gennaio scorso questa ha portato alla liberazione di Clara Rojas e di Consuelo Gonzales De Perdomo.
Il 28 febbraio scorso le Farc hanno liberato un’altra ex parlamentare rapita, Gloria Polanco sequestrata nel 2001 insieme a due dei suoi tre figli, poi liberati nel 2004. Contrario alla mediazione, invece, e più propenso al blitz il presidente colombiano Alvaro Uribe Velez, che non è intervenuto militarmente solo perchè grazie a precedenti analoghi finiti in tragedia hanno fatto sì che i parenti degli ostaggi vi si opponessero. Ingrid Betancourt è una parlamentare con nazionalità francese e colombiana (nata a Parigi a Natale del 1961).
Già parlamentare in Colombia, nel 2002 era candidata alle presidenziali, quando il 23 febbraio 2002 si reca in una sorta di no man's land (una terra di nessuno) concessa alle Farc (Forze Armate della Rivoluzione Colombiana) dal governo come inizio di mediazione. Le FARC sono un'organizzazione di ribelli guerriglieri che mirano ad instaurare, fin dagli anni -60, il comunismo in Colombia.
La Betancourt, che ha dedicato molto tempo alla lotta alla corruzione, doveva incontrarsi con le FARC, quando è stata rapita dalle stesse FARC. I sei anni di prigionia, inutile dirlo, sono stati per la Betancourt un senso unico verso lo stremo fisico e psicologico, al di là dei sospetti sulla sua salute, o sulla vita stessa, della donna. La vita in quella prigionia è stata definita dalla Betancourt una lugubre perdita di tempo. Una frase che non ha necessità di commenti.
La questione del rapimento Betancourt ha portato anche a scambi molto duri in America Latina a partire dal 01 marzo 2008: l'esercito colombiano ha condotto, in territorio probabilmente venezuelano, un raid in cui ha ucciso Raul Reyes (numero due delle FARC). Ma Correa (presidente Ecuador) e Chavez (presidente del Venezuela) hanno accusato Uribe (presidente della Colombia) da un lato di aver sconfinato in Venezuela, ragion per cui Chavez ha espulso l'ambasciatore colombiano.
Senza contare le accuse rivolte al governo venezuelano ed anche ecuadoriano di appoggiare le FARC. Tutto ciò ha avuto ancor più risonanza, perchè a quanto pareva in quel periodo c'erano contatti che avrebbero portato a breve alla liberazione della Betancourt, comunque avvenuta poco fa; e quindi in quel periodo, oltre a spostare le truppe al confine, sia Chavez sia Correa hanno accusato Uribe di non voler liberare la Betancourt. Ora come ora, comunque, ciò che più conta è che, nonostante la forte tensione diplomatica che permane nella zona negli ultimi giorni, siano state liberate 15 persone da un gruppo di ribelli, considerati in UE e negli USA come criminali.
E la cosa che mi rende ancor più felice è che tra questi 15 ci sia una donna coraggiosa e che ha lottato contro la corruzione in un paese difficile come la Colombia, senza che le minacce la intimidissero, avendo anche la possibilità di starsene amabilmente a Parigi. Ora che è libera spero non sia abbastanza distrutta da non combattere più.
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Fonti.
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