4 mar 2012

Lucio Dalla: per il suo funerale show avrebbero potuto far pagare il biglietto ... ci sarebbe stato il deserto.

Tutti ti amano quando sei tre metri sotto terra diceva John Lennon. Si è detto e scritto di tutto e anche di più su Lucio Dalla in questi giorni. Paginate e paginate di retorica su vita opere e tendenze sessuali, politiche e religiose. Oggi c'è stato il funerale di Lucio Dalla, dopo un week end di lenzuolate sul suo conto, in cui chiunque diceva qualsiasi cosa. Si è scomodata addirittura la CEI a dire che le canzoni di Lucio Dalla non dovevano risuonare in Chiesa. Meglio abusare dei ragazzini? La 1100 che fu di Lucio Dalla a lutto, la folla oceanica di fan e amici, una buona dose di esibizionismo nel mandare delle foto di Lucio Dalla bambinoTutti a commentare, criticare, elogiare. Ci mancava il plastico di Bruno Vespa e poi c'era tutto.


Tra costoro possiamo individuare gli quelli di Pontifex Roma, già citati, e che non meritano altro se non profondo disprezzo per la loro capacità di speculare sulla morte altrui in nome del dio denaro.

Interessante e come al solito anticonformista, anche se non perfettamente condivisibile, la posizione di Aldo Busi, che definisce Lucio Dalla dandogli del checchesco buontempone, e che contesta il suo attegiamento e le sue interviste in ossequio alla morale comune ed all'autorità costituita. Non è del tutto sbagliato, e le polemiche che ne son derivate son più bigotte che altro. Busi, tuttavia, mi da l'impressione di aver dato sfogo più ad una reazione rabbiosa più che ad un commento ragionato. Rabbia imprigionata a causa dell'omofobia clericale e nell'ipocrisia tipica delle persone bigotte e falsi cristiani, persone che son pronte a giudicare il prossimo, mancando in ogni occasione possibile di seguire i precetti cattolici che loro stessi vorrebbero imporre al prossimo. Ognuno è libero di seguire la strada che crede, e non quella che Busi ritiene. Lucio Dalla faceva il cantante, e della sua vita privata e delle sue tendenze poco importa, sempre che non si voglia sfociare nel gossip.

Oggi c'è stato il funerale di Lucio Dalla, un evento mediatico con pochi precedenti e a copertura totale. Nemmeno il discorso di fine anno di Napolitano avrebbe fatto altrettanto, forse. Domani è un altro giorno. Da domani Lucio Dalla chi? Ah si quello di 4 marzo 1948 ... era 48 o 43? Era marzo o maggio? Bah vai a sapere.


Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Il pasticcio delle primarie del Partito Democratico.

LA REAZIONE DI BERSANI DINANZI AL
RIASSUNTO
DELLE PRIMARIE A PALERMO
Dunque per riassuere cosa accade nelle primarie Partito Democratico a Palermo: Rita Borsellino è sostenuta da Pd, Sel, Verdi e Idv. 

Invece Fabbrizio Ferrandelli, ex IdV, è appoggiato da una parte del Partito Democratico e da diverse associazioni. 

D'altro canto, e come non essere d'accordo, l'unico iscritto al Partito Democratico, Davide Faraone, ... non è appoggiato dal Partito Democratico.



Tutto chiaro no? Poi che nessuno venga a lamentarsi che non vincono le elezioni.


Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

3 mar 2012

Siamo ricchi senza nemmeno saperlo. Come essere pieni di lingotti d'oro e usarli per fermare le porte.

LA STRATEGIA SUICIDA IN CAMPO ARTISTICO
Il turismo e l'arte sono il nostro petrolio. Eppure stiamo sperperando con una strategia suicida questo tesoro da anni a questa parte con l'incompetenza e con l'inerzia di cui troppo spesso siamo maestri. 

Sandro Bondi è solo uno degli esempi più lampanti di ignoranza in campo artistico, quando pagò a suon di milioni un crocifisso ligneo che vale, si e no, qualche centinaio di migliaio di euro, provocando danni non da poco all'immagine, alle casse e al prestigio italiano? Ma poveraccio non è solo colpa sua. 

Possiamo anche riflettere su Diana Danesi Squarzina che sul Sole 24 ore in preda all'entusiasmo si spinse ad affermare la scoperta di un nuovo Caravaggio. Sputtanata da Vittorio Sgarbi, nientepopodimenoche, su Il Giornale. Da andare a nascondersi.

Basti pensare anche, per esempio, Google ha deciso di mettere in rete alcuni dei musei più importanti in Italia. Uffizi e Musei Capitolini già sono in rete, ma il Polo Museale Romano, la Galleria Borghese e Palazzo Barberini che non si riescono a fare. Rossella Vodret, Soprintendente di Roma, evita una valorizzazione non da poco. E con risibili motivazioni e smentite facilmente confutabili.

Non basta. In Italia abbiamo 3000 musei, ma di questi, a detta di Giuseppe Romano (pagina 2 del pdf), il 79% ha un sito internet, ma solo il 9% lo gestisce in proprio. 49 musei hanno un sito internet con versione in inglese e solo 10 in altre lingue. Su 3000 musei. Come speriamo di attrarre persone dall'estero se non usiamo il web? E difatti, secondo Price Washington l'Italia ricava 40 miliardi del suo PIL del 2008 dal settore culturale, mentre il Regno Unito 71 miliardi e la Germania 68. C'è un po' di differenza no? Specie se pensiamo alla differenza di potenziale artistico e culturale a nostro favore. Inglesi e tedeschi sanno valorizzare al massimo quello che hanno. E incassano. Noi no.

Ma non solo. Abbiamo una serie infinita di beni artistici in decadenza o che rischiano di decadere. Per non parlare delle chiese in abbandono. Poi crolla Pompei e le Mura Aureliane e ci si meraviglia. Ma molti di quelli che si meravigliano,  non sanno nemmeno dove voltarsi per vedere le più belle opere della propria città. 

CRISTO VELATO - CAPPELLA SANSEVERO - NAPOLI
Dubito che molti napoletani, per esempio, sappiano dove sia la Cappella Brancaccio e perché si chiami così (oltre che Chiesa di Sant'Angelo a Nilo). Eppure è uno dei nuclei più antichi della città abitato in origine da una colonia di egiziani. E forse non sa nemmeno chi sia Santo Strato (santo protettore del quartiere di Posillipo), e dove sia la relativa chiesa. Troppo complesso ricordare che questa divinità proviene da Santo Stratone a Nicodemia, che la cappella originaria fu costruita nel medioevo sui resti di una fabbrica romana e la relativa chiesa fu costruita a spese di tre medici greci che facevano i giocolieri per la città pur di raccogliere i soldi.

Maximilien Misson, magistrato ugonotto francese, fu autore nel 1691 (321 ANNI FA!!) del Nouveau Voyage d'Italie dove scrisse: 
«La cosa che ci è sembrata più straordinaria, a Napoli, è il numero e la magnificenza delle sue chiese: posso dirvi, senza esagerare, che ciò oltrepassa l'immaginabile».
Nel 1691!! Il fatto è che ormai tra Grandi Fratelli, tronisti, reality, farfalle di Belen ed altre cazzatelle varie, la cultura e l'arte sembrano roba per sfigati.
Il tutto porta ad un impoverimento culturale collettivo che poi vediamo nella vita di tutti i giorni. E anche senza soldi, che se ci fossero non guasterebbe.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

2 mar 2012

Sara Tommasi ed Alfonso Luigi Marra: la love story del secolo.

SARA TOMMASI MENTRE
PARLA DI BANCHE
Ebbene sì, stanno insieme. Era immaginabile, forse, da come si guardavano tempo fa in uno degli imperdibili, si fa per dire, video di Alfonso Luigi Marra. Eppure non è come si potrebbe pensare. 

Dove l'annuncio? Su Libero ovviamente. E dove sennò.

UN'ENTUSIASTA
SARA TOMMASI
Peraltro, a detta di Alfonsoluigimarra (tutto d'un fiato), la povera Saretta sarebbe stata portata in una clinica, nel tentativo di praticarle una siringa di Aldol per quindi ricoverarla facendola apparire esaurita.

Il mitico avvocato si guarda bene dal procurare a favore della pubblica opinione qualsivoglia prova.

Il tutto mentre, a suon di comunicati, si scioglie il trio comico più comico di tutti i tempi: il trio Scilipoti-Marra-Tommasi. Il tutto a suon di comunicati stampa, ovviamente.

Come sarà mai andata? Quali saranno mai le condizioni fuori dalla mia portata cui fa riferimento l'economista Sara Tommasi? Vai a sapere. Magari si diventa maligni.


p.s. ma secondo voi il comunicato di Sara Tommasi è farina del suo sacco, o gliel'ha scritto qualcun altro?


04/04/2012 - Qui trovate la perla di giornalismo che è il comunicato stampa con cui Alfonsino e Saretta si dicono addio.

NOTA BENE.
E' inutile postare ulteriori comunicati stampa di Alfonso Luigi Marra tra i commenti. Il primo comunicato l'ho pubblicato perché inerente seppur non al 100% al post, così ho pubblicato la reazione per correttezza. 


Se l'avvocato Alfonso Luigi Marra, o chi per lui, ha intenzione di dire cose interessanti, può liberamente commentare come crede, ma se intende copiaincollare comunicati stampa qui non si fa pubblicità gratuita se non ricambiata. In mancanza ha tutte le risorse per farmi un bel bonifico. Saranno quindi cancellati tutti quei commenti che mirino a far pubblicità a Marra o a chi per lui e che non aggiungano nulla alla discussione.



Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Scommettiamo che Bossi sta alzando il prezzo?

BERLUSCONI AL PENSIERO DI
DARE ALTRI SOLDI A BOSSI
Tutti ricordate la campagna stampa della Lega Nord nei confronti di Silvio Berlusconi nel 1998, prima che quest'ultimo materialmente si comprasse la Lega. Poi Berlusconi pensò che il modo migliore per tenersi stretto Bossi fosse fargli una bella fidejussione il 28 giugno 2000. cosa confermata da Moncalvo, quando da Lucia Annunziata confermò che Berlusconi ha comprato il marchio della Lega Nord. Cose confermate anche a Gilberto Oneto a L'Infedele.

Che, poi, storicamente le casse della Lega Nord versino in condizioni critiche è risaputo, ce lo ha ricordato Marco Travaglio nel dicembre 2011 a Servizio Pubblico, elencando tutti i fallimenti finanziari della Lega. Fallimenti che non dipendono certo dall'euro, ovvio.

Da fine novembre, dunque, la Padania è in profondo rosso, le vendite sono in calo e gli introiti pure. Al punto tale che la Padania perde un milione di euro all'anno, pur ricevendone ben quattro di contributi pubblici. Ed al punto tale che i giornalisti hanno revocato la firma per protesta.

Contestualmente, da novembre 2011 c'è Monti al Governo. E la Lega all'opposizione. A distanza di un paio di mesi, ricomincia la campagna stampa de La Padania contro B. Sotto la prima pagina di oggi.



Scommettiamo che Bossi sta alzando il prezzo per ottenere più soldi da Berlusconi?

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

«La morte? E' solo la fine del primo tempo» (Lucio Dalla).

Pochi tra i VIP hanno parlato dell'insegnamento di Lucio Dalla quando questi era in vita. Anche perché Lucio Dalla è spesso stato vittima della borghesia perbenista che non contemplava ladri e puttane ma solo gente del porto. 

Chissà cosa pensa adesso uno dei primi auori di Dalla, Roberto Roversi che nel commentare la scelta di Dalla di scriversi i testi da solo a quanto pare commentò: «Ha voluto semplicemente essere lasciato in pace a cantare il niente. Sono scelte industriali, non sono scelte culturali». Magari si guarda solo dal fare un elogio post mortem di chi, in vita, aveva contestato.
Sappiamo benissimo, invece, dello sciacallaggio di Pontifex Roma, giustamente criticata dai miei amici di Pontilex.org. E dinanzi a tali scempiaggini di chi, come Bruno Volpe, è in cerca solo di pubblicità per far soldi ad ogni costo, mi vengno solo insulti che, da persona bene educata, preferisco tenere per me.

LUCIO DALLA E GUS BINELLI
CHE NOTORIAMENTE E'
DIVERSAMENTE BASSO
Pur non dubitando che Dalla e Morandi fossero amici, e pur non dubitando che Baudo sia sinceramente commosso da questa perdita, non comprendo questo macabro esibizionismo che porta a concedere interviste per piangere in diretta mi sa tanto di Carramba che sorpresa.

Alcune sensazioni, alcune reazioni dovrebbero essere private e non sputtanate così. Ron e De Gregori, difatti, si sono ben guardati dal fare interviste piagnucolose e lacrimogene, mentre l'impressione generale, in tutta questa pur comprensibile commozione, è che in queste interviste vi sia qualcosa di troppo mediatico e forzato. 

Quasi come se ci si accalcasse a farsi veder piangere il personaggio scomparso,  come se fosse il caso di rendere pubblico un dolore che meriterebbe, a mio avviso, di essere privatissimo.


Piangere in privato e senza sceneggiate non è una colpa. E' semplicemente riservatezza, pur necessaria in alcuni delicati momenti.



Qui la sua ultima apparizione.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
classifiche

Backlinks su Pensare è gratis.

StatsCrop