05 set 2010

Ogni motivo è buono per scandalizzarsi, tranne quelli seri. Scandaloso!!



Indignazione per la proposta di un gestore di un pub (Zarpellon che gestisce il TNT di Brenta) che vuole scegliere le cameriere facendo votare ai clienti le più belle, al fine poi di assumerle. Subito si muove la CGIL veneta che si scandalizza, specificamente nelle persone di Carla Pellagatta e Fabiola Carletto, responsabili regionali e provinciali del sindacato. Un po' come avviene per tutte le pubblicità sessiste o pseudosessiste.

Nessuno si scandalizza per l'affaire Noemi, nè per il fatto che Feltri ha costretto con una bufala bella e buona per far dimettere Boffo (il quale a sua volta proprio sul caso Noemi pensava semplicemente fosse necessaria maggiore sobrietà).

Nessuno scandalo se Berlusconi bacia le mani del Papa (che per lo Stato laico italiano rappresentato da Berlusconi è semplicemente un capo di Stato estero) e di Gheddafi (un dittatore). Nè per quello che accade alle donne in Libia.



Nessuno scandalo per il fatto che l'Italia non ha ratificato la convenzione che vieta l'utilizzo delle bombe a grappolo.


Nessuno scandalo quando, proprio in Veneto, una coppia è stata invitata a mangiare in orari diversi dal solito a causa del disturbo causato in albergo dalla figlia handicappata. Disturbo sicuramente inferiore a quello provocato da molti cafoni che incontro in pizzeria, o al pub o al ristorante.

Nessuno scandalo per le accuse deliranti di Pontifex.Roma che paragona i gay a malati depravati e a peccatori. 



Sono sicuro che se il concorso l'avessero fatto con dei camerieri maschi nessuno avrebbe avuto da ridire. D'altronde non ho mai sentito alcuna donna risentirsi per le pubblicità di Beckham col megapacco nelle minimutande. Poi è ovvio che in un pub le cameriere (ed anche i camerieri) necessitano di una laurea in ingegneria nucleare, ed una in chimica molecolare. Invece per il Grande Fratello, per Amici di Maria de Filippi e per L'isola dei famosi è possibile (ri)proporre personaggi per lo più dalla dubbia bravura e cultura che però avranno serate in tv e nei locali pagati da un pubblico per lo più decerebrato ed assuefatto a queste cavolate.

Caro Zarpellon comunque vada sarà un successo ... e se passo dalle tue parti vengo a farmi una birra

5 commenti:

  1. Io mi indigno per tutto, che faccio, sono scusato?
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  2. No problem: sono buono e tollerante e ti scuso.

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  3. Indignazione? E' una parola che preferisco usare poco.
    Direi che questa volta voglio parteggiare dalla parte dei brutti e dei timidi. Penso che tra i disoccupati nel nostro paese la maggior parte siano i brutti e i timidi (se poi si hanno tutte e due le qualità è proprio un disastro).
    Quello che ha fatto il gestore di quel bar è comunemente quello che fanno tutti.
    AAA ... cercasi .... bella presenza
    AAA.... cercasi .... disinvolto
    Ci ha solo organizzato uno spettacolino come fa canale 5 per le veline.
    Dall'occupazione di velina a quello di commessa a quello delle pubbliche relazioni a quello di rapppresentante o consulente si ciedono: bellezza e disinvoltura.
    Altro che quote rosa; ci vuole la quota brutti e pelosi.
    Saluti

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  4. Beh in effetti nella quota pelosi (e un po' in quella timidi) potrei anche ritrovarmici. Evito la categoria brutti per non spopolare ovunque. :-)

    Non posso non pensare, poi, che ci sono dei lavori che per loro natura richiedono la classica "bella presenza" e la spigliatezza, senza che in questo vi sia alcun motivo di scandalo.

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  5. E' vero, spesso l'indignazione è abusata o meglio adoperata a sproposito.
    Lo spettacolino del ristoratore, è fondamentalmente in linea con il modello culturale di questi tempi, ci si indigna di continuo e a comando...quasi che fosse una moda, e spesso si sottovalutano le ragioni di vero scandalo per accontentarsi della scorza, dell'esteriore...apparire e non essere.
    Ormai l'indignazione dura poco, lo spazio fra un input e l'altro :)

    Un saluto
    Namastè

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