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2 set 2013

Treni più lenti .... e poi cerchiamo la TAV.

Interessante su Corriere.it (solo relativamente alla Lombardia) e su Repubblica.it constatare come a distanza di quasi 40 anni, aumentino i prezzi dei biglietti dei treni, ma non la velocità di percorrenza. 

Trenord, che gestisce i treni in Lombardia, si giustifica sostenendo che, tuttavia, in Lombardia sono aumentati i treni e sono aumentati i comuni serviti (motivo per cui i tempi non diminuiscono).  

21 giu 2012

Il boomerang #meetFS

Ieri Trenitalia lancia un'iniziativa su Twitter: #meetFS. Mostrando il dietro le quinte ad alcuni bloggers ed influencers del web, pensava anche ad accaparrarsi una bella dose di pubblicità. In realtà le cose sono andate un po' diversamente.


21 mag 2011

Oggi ci sarà la fine del mondo ....

... ed io sono Chuck Norris. Ricordo che tutti i complottisti/finedelmondisti eccetera eccetera saranno obbligati a pagare pegno (condividere per il resto della loro vita le pagine di questo blog) se domani siamo ancora qui. Altrimenti mi toccherà chiudere il blog: e mi spiacerebbe molto.

Mi rivolgo in particolare a quei simpaticoni di Ebible Fellowship che hanno redatto un post apocalittico (citando quegli altri goliardoni di Family Radio) secondo cui si dimostrerebbe come nella Bibbia sia scritto che oggi avverrà la fine del mondo: ma mi pare che abbiano le idee confuse.

In sintesi estrema dicono: Dio disse che di qui a 7 giorni ci sarebbe stato il diluvio universale .... disse anche che 1 giorno equivale a 1000 anni ..... dopo 7 giorni arriva il diluvio come promesso ..... e sono passati 7000 anni dal diluvio universale e quindi il 2011 è l'anno della fine del mondo (come pervengono al 21 maggio ve lo lascio scoprire da soli). Ah: ci saranno 5 mesi di supplizi. 

A me pare che applichino le unità di misura un po' ad capocchiam: se 1 giorno veramente equivalesse a 1000 anni, adesso semmai dovrebbe venire il diluvio universale (ma oggi è una splendida giornata di sole e da dove scrivo ci sono 25° centigradi e 54% di umidità). I 5 mesi di supplizi dovrebbero essere, semmai, 150 mila anni (sempre se valga l'equivalenza 1 giorno uguale 1000 anni). Bah: non mangiate i peperoni ripieni la sera se vi fanno male.

Altri sostengono che sarà il vulcano Marsili ad esplodere e a creare il finimondo (è a 150 km dalle coste campane). Ma non si hanno notizie al momento di questo tipo di catastrofe, quindi per quanto molto più plausibile di un'incazzatura divina, anche questa tesi è per il momento da accantonare. Se sento tremarmi la terra sotto i piedi e sotto il mio onorevole culetto, vi avviso. Stay tuned.

L'unica cosa certa è che oggi e domani c'è sciopero dei treni. Ma non penso sia proprio la stessa cosa che la fine del mondo.




p.s. Meglio ascoltare Elio e le storie tese con Born to be Abramo e non pensarci.

6 gen 2011

Alcuni consigli a Trenitalia.

In tempi di Alta Velocità, di Tav e di presunti sprechi segnalati da Il Fatto quotidiano on line mi permetto alcuni semplicissimi suggerimenti a Trenitalia. Negli ultimi cinque anni ho percorso in treno diverse volte la tratta Napoli - Genova, ne consegue che questi suggerimenti provengono "dalla pratica".

1) Premesso che la tratta termina a Torino Porta Nuova e talvolta parte da Salerno non mi spiego come mai nella stazione di Napoli il treno giunga a Napoli Centrale e non a Piazza Garibaldi (o a Napoli Mergellina), laddove i vantaggi sarebbero notevoli e sotto gli occhi di tutti: la stazione di Napoli Centrale è c.d. a spina di pesce (il treno entra, fa scendere e salire i passeggeri, e torna indietro) le altre due sono a raso (il treno entra in stazione, fa scendere e salire i passeggeri e se ne va). Nessun disagio per i passeggeri, in quanto la stazione di Napoli Centrale è in superfice, quella di Piazza Garibaldi è sotterranea: in questo caso nessun disagio e nessuna modifica di percorso per chi deve giungere in stazione. Modifiche minime se si dovesse giungere a Mergellina, in quanto la stazione è servita da due linee di metropolitana che giungono proprio nella stazione di Mergellina. Morale della favola si risparmierebbero almeno 20 minuti.


2) Stesso discorso quando si arriva a Roma. In questo caso addirittura doppia fermata: Roma Termini (a spina di pesce) e Roma Ostiense (a raso), stazione in cui sarebbe più semplice far giungere il treno  e che è servita peraltro dalla metro. Anche qui si risparmierebbero circa 20 minuti per entrare e uscire dalla stazione senza contare che, tra le due stazioni, il tempo di stazionamento è complessivamente di 28 minuti.

3) Appunto, il tempo di stazionamento: tra Napoli Centrale (17 minuti), Roma Termini (25 minuti) e Roma Ostiense (3 minuti) totale: 46 minuti fermi in stazione. Fermandosi solo a Napoli C.le ed a Roma Ostiense e riducendo il tempo di stazionamento in queste due stazioni a 10 minuti vi sarebbero almeno altri 26 minuti risparmiati.

4) Tra Grosseto e Carrara in pratica si ferma ogni dieci-quindici minuti. In ordine: Grosseto - Follonica - Campiglia Marittima - Livorno Centrale - Pisa Centrale - Viareggio - Carrara Avenza. Il fatto stesso che a Follonica, a Campiglia e a Carrara il treno si fermi solo un minuto a far salire e scendere i passeggeri è sintomo che non sono stazioni affollate. Evitando di fermarsi lì aumenterebbe la velocità media e quindi si diminuirebbero i tempi di percorrenza.

Ricapitolando: solo per la riorganizzazione delle fermate di Napoli e Roma si risparmierebbero 66 minuti. E siamo, nel frattempo a Genova Brignole. Già perché è necessario, tra Genova e Torino, fermarsi quattro minuti anche a Genova Principe e successivamente anche a Torino Lingotto (entrambe a raso) prima di arrivare a Torino Porta Nuova.

Se consideriamo anche i tempi di stazionamento di Genova Principe e Torino Lingotto (6 minuti) e diamo un tempo forfettario di 5 minuti per stazione derivanti dall'effetto stop and go che si eviterebbe (Roma Termini + Follonica + Campiglia + Carrara) si risparmierebbero complessivamente altri 26 minuti su tutta la tratta da aggiungersi ai 66 già detti per un totale di 92 minuti risparmiati. Che su 9 ore e 48 minuti giovano.




 

p.s. ovviamente se tutti i treni a lunga percorrenza li facessero giungere e ripartire in stazioni a raso i risparmi sarebbero estesi su tutta la linea nazionale. Peccato che nessuno ci pensi.

4 ott 2010

Come migliorare l'ambiente in pochi e semplici (ma utilissimi) passi.

Vorrei prendere tutti gli automobilisti, metterli in fila di fronte ad un muro e chiedere loro due cose semplicissime: dove abitano e dove lavorano. Dopo di che, se dalla loro casa al loro posto di lavoro possono andare a piedi o con l'autobus o con la metropolitana o con un qualsiasi altro mezzo pubblico vorrei farmi dare 1 euro per ogni giorno che usano la macchina. Diverrei probabilmente miliardario. E se, invece, si convincessero ad usare mezzi alternativi, i comuni avrebbero molti più soldi derivanti da biglietti e da abbonamenti (che quindi non aumenterebbero); il traffico e lo smog diminuirebbe, quindi non solo gli autobus andrebbero più rapidi ma anche tutti coloro che per forza devono usare l'auto (per esempio i tassisti o i rappresentanti o i medici) troverebbero strade vuote. Vorrei incazzarmi con questi automobilisti che sono solo dei produttori immuni di smog, ammorbano l'aria che respiriamo per la loro pigrizia del cacchio. Andatevene a cagare (ma andateci a piedi che vi fa bene alla salute).

Ad Alfano gli chiederei perché non si può creare il processo in videoconferenza (avete presente Skype? Bene io ce l'ho, voi?); perché non finanziare pc e personale tecnico adeguato per creare i fascicoli  e notifiche digitali che per davvero accorcerebbero i tempi del processo (la notifica per email arriva subito e non sta ad aspettare le poste italiane). Avete presente cosa significa che praticanti, avvocati, giudici, pm, imputati, clienti, insomma tutti coloro che prendono parte ad un processo possono stare comodamente a casa propria e non mettersi in auto.


Poi andrei dai sindaci delle principali metropoli e chiederei loro perché le metropolitane non sono aperte 24 ore al giorno almeno nei giorni in cui è prevedibile una maggiore movida. E chiederei anche loro perché non sostituiscono le rotatorie ai semafori e perchè questi ultimi non sono semafori con i led. E vorrei poter avere la forza di poterli costringere a prendere questi provvedimenti.


Poi andrei da Moretti, AD di Trenitalia, e gli chiederei: perché da Napoli a Bari (263 km) ci vogliono dalle 3 ore e mezzo alle 5 ore mentre da Napoli a Roma (229 km) ci vuole al massimo un paio d'ore col più fesso dei regionali; mentre per percorrere soli 210 km da Catania a Palermo ci vogliono dalle 3 alle 6 ore e 40 di treno (mentre sole un paio d'ore di macchina)?

Poi andrei da tutti i nostri politici e chiederei loro: perché non rendete obbligatorie le auto elettriche (invece di rompere le balle con gli euro 1-2-3-4-5-6 che spesso è un trucco per rottamare auto che camminerebbero bene altri vent'anni?), perché non rendete obbligatorie le lampadine a basso consumo e i giornali su carta riciclata (o meglio on line)? E la raccolta differenziata? Si potrebbe incentivare con mezzi del tipo: per ogni dieci kg di spazzatura riciclata che ci porti avrai una percentuale di sconto sulle tasse. Vedi come tutti si precipitano per pagare meno tasse.


Meno male che dal gennaio prossimo non si potranno più produrre buste di plastica (sperando che non si rinvii ulteriormente come hanno già fatto). Mi sembra pochissimo, ma sono consapevole che è un piccolo passo in avanti.

17 set 2010

Stesso tempo, metà prezzo con Trenitalia.

Per un puro caso ho consultato l'orario on line di Trenitalia e ho visto che volendo andare a Salerno in treno, tra le varie opzioni possibili, ecco cosa mi ha colpito: a ben guardare l'Eurostar e l'Intercity che partono a 16 minuti di distanza l'uno dall'altro impiegano lo stesso tempo (34 minuti) ma il primo si paga 19 euro in 1° classe e 15 in seconda; il secondo rispettivamente 9 e 7 euro. Domanda: perché pagare di più se il treno ci mette lo stesso tempo?



Mi sono detto che è un caso. Invece no, perché continuando a scorrere ho individuato altri Intercity, alcuni dei quali ad onor del vero impiegano più tempo dell'Eurostar, ma altri casi nell'arco della giornata di Intercity che, a quasi metà prezzo, impiegano lo stesso tempo dell'Eurostar. Questo trascurando che sulla stessa tratta gli IC impiegano talvolta tempi diversi (seppur di un quarto d'ora) mantenendo un prezzo totalmente uguale.

In più ho notato che (scorrendo i vari orari della stessa giornata) alcuni regionali, invece, impiegano soli 38 minuti per la stessa tratta e per soli 4 minuti in più ... si pagano circa 3,30 euro.



Quello che non capisco è perché hanno costi così diversi (da 3,30 a 19 euro) treni che, seppur di classe molto diversa (regionali-IC-ES-AV), impiegano lo stesso tempo di percorrenza, o comunque si differenziano tra loro per pochi minuti.


Il fatto è che sulla tratta Napoli - Salerno i treni che impiegano lo stesso tempo (attorno ai 35 minuti) non compiono fermate intermedie (la controprova si ha che i regionali che impiegano più tempo compiono fermate intermedie).




Ma se l'Alta Velocità va come un regionale, che Alta Velocità è?




Se vi va leggete la mia recensione sul blog La vita di un io del film Questione di cuore. Trovate tutte le altre mie recensioni nella sezione Recensioni cinematografiche di Sandro.
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